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Dal Sole24Ore: L'indice dell'ultimo Bollettino ufficiale della Regione Calabria – il numero 18 del 16 settembre – è un fiorire di esperti, autisti e collaboratori alla corte dei consiglieri. Sette pagine fitte fitte di cognomi che arricchiscono strutture speciali e segreterie dei politici. A partire da quella di Giuseppe Bova, 65 anni, reggino, Pd, presidente del Consiglio regionale. Bova – condannato dalla Corte dei conti a rifondere con i colleghi Luigi Fedele, Francesco Pilieci, Domenico Rizzo e Antonio Borrello un danno erariale di 54mila euro distratti dai fondi di rappresentanza e usati per spedire nel Natale 2001 ai consiglieri 48 penne pregiate, orologi da viaggio, medaglie in argento e portadocumenti rigorosamente in pelle – sa come fare di calcolo. Anche nel 2007 Babbo Natale-Bova ha aperto e chiuso le danze dei collaboratori, prendendo in carico 13 persone a tempo determinato. Più, nel 2008, un assistente per la sua funzione di Presidente del consiglio: 14 persone per una spesa complessiva di 586mila euro. Compresi però i 29mila euro al suo autista. Sapete com è: Bova probabilmente detesta stare al volante, al punto che sul suo sito si è fatto immortalare bambinetto, faccia già ingrugnita e triciclo d'ordinanza che non guidava visto che non è a cavalcioni ma di lato. Se Bova ha aperto le danze, i 50 consiglieri nel 2007 non hanno atteso un minuto per buttarsi in pista e concedere un giro di walzer a circa 300 collaboratori, consulenti, esperti e autisti (qualcuno ha avuto più di un incarico). Un record autorizzato con una legge del '96 che non si è fermata neppure di fronte ai tagli di spese alle indennità dei consiglieri e tantomeno di fronte alla Finanziaria 2008. Non solo: l'assemblea si è ben guardata dal discutere nel 2003 un disegno di legge sulla materia: al momento fatidico è mancato – ma guarda un po' – il numero legale. Dal 17 gennaio 2008 al 5 agosto il Consiglio regionale ha già autorizzato 115 incarichi (per una spesa di oltre 303mila euro), di cui 108 nelle strutture presiedute dai consiglieri, come a esempio le commissioni, a partire da quella fantomatica per la lotta alla mafia. Del resto i fondi a disposizione del Consiglio regionale non sono un problema: sono passati dai 70,4 milioni del 2005 a 78,5 milioni del 2007. Facciamo anche noi due conti: tra il 2007 e agosto 2008 circa 4oo persone alle dirette dipendenze dei politici regionali, senza contare il personale a tempo indeterminato. Per non essere da meno la Giunta calabrese nel 2007 ha distribuito 95 incarichi per oltre 2,2 milioni (più Iva) e quest'anno è già a quota 75 contratti per un valore di almeno un milione. Alcuni contratti sono privi di compenso, da fissare con successivo decreto presidenziale, come quello dell'avvocato Sergio Laganà, uomo di fiducia del Governatore Agazio Loiero e fratello di Maria Grazia Laganà vedova di Francesco Fortugno, il vicepresidente del consiglio regionale trucidato a Locri il 16 ottobre 2005. «Però – sottolinea Laganà – non ho mai esercitato quella consulenza e quindi non ricevo alcun compenso che non so neppure se sia mai stato fissato. Attendo di parlare con Loiero». Nessuno ha osato tanto. Neppure la Sicilia, in questi giorni nell'occhio del ciclone per le assunzioni dei "figli o amici di". Una similitudine però c'è: anche in Calabria gli incarichi sono rigorosamente ad personam, così come i compensi, visto che in questa terra uno stipendio – seppure a termine e magari diviso a metà con un altro collaboratore come permette una norma regionale – vuol dire almeno 30/40 voti che piovono sul politico-benefattore dal nucleo familiare più stretto. Se si supera il terzo grado poi... Insomma: da portaborse a contavoti il passo è breve. Le circa 400 insostituibili consulenze sono costate oltre 8 milioni ai calabresi ma anche la maggioranza delle altre risorse che il Consiglio ha distribuito nel 2007 per le rimanenti consulenze, ruotano sempre e solo intorno a nomi e cognomi. Il recordman dei contratti a tempo è l'Udc Roberto Occhiuto (si veda l'intervista sotto) ma nella top ten figura tra gli altri Franco La Rupa, ex Udeur, arrestato il 18 marzo 2008 per scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle consultazioni regionali del 2005. Per lui 8 collaboratori. La Rupa, per numero di consulenti, è alla pari con Enzo Sculco (ex Margherita) condannato in primo grado a 7 anni di reclusione per truffa, turbata libertà degli incanti, corruzione e concussione nell'ambito dell'inchiesta sulla Provincia di Crotone di cui era vicepresidente. Il rosario sgrana consulenti, autisti, e collaboratori come se piovesse, tanto che nessuno oggi è in grado di dire quante siano le persone al servizio dei politici regionali calabresi. Secondo una stima riservata di cui è in possesso il Sole 24 Ore, nel 2007 erano 389 (esclusi quelli comandati o in aspettativa presso i gruppi). A questi si aggiungono altre 264 persone assunte a tempo indeterminato. Per dare un'idea, più della Lombardia che conta 9,5 milioni di abitanti contro i due della Calabria. Chissà se altrove accade di trovare, come in Calabria, nel traffico di collaboratori che vanno e che vengono, la figura del "consulente coordinatore dei consulenti". Chi è? Giuseppe Morabito, detto Pinone. Piccolo particolare: è il presidente Pd della Provincia di Reggio Calabria.
menomale che sta arrivando il federalismo...
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